RISPETTO!!!

Lo scorso 21 aprile il Parlamento ha convertito in legge il Decreto con il quale sono stati cancellati i voucher, rendendo cosi non necessario il referendum proposto dalla CGIL a favore della loro abrogazione.

In quella occasione, l’attuale Presidente del Consiglio motivò la decisione del Governo di accogliere totalmente il quesito proposto con la necessità di non dividere il Paese. Ancor prima di proporre il referendum per l’abrogazione dei voucher, la CGIL ha presentato una proposta per normare diversamente il lavoro occasionale in ambito domestico (articoli 80 e 81 della Carta dei diritti universali del lavoro).
Il Governo, nella persona del Ministro del Lavoro, si impegnò ad un confronto con le parti sociali per discutere una nuova normativa sul lavoro occasionale in ambito domestico: tale confronto non c’è mai stato, pur a fronte di sollecitazioni esplicite anche da parte di CISL, UIL e di alcuni gruppi parlamentari. Meno di un mese dopo, a metà maggio, con l’occasione dell’esame alla Camera dei Deputati del Decreto di correzione della manovra economica, i “tecnici” di Palazzo Chigi fanno circolare una velina contenente le linee per la reintroduzione – sotto altro nome – dei voucher appena cancellati.

facciamo appello a tutti i cittadini, ai lavoratori, ai pensionati ed a tutte le Associazioni democratiche affinché partecipino alla manifestazione nazionale che la CGIL indice per il prossimo sabato 17 giugno a Roma per il rispetto dell’art. 75 della Costituzione, per difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso tutelato e col pieno riconoscimento dei diritti.
Firma l’appello: http://www.schiaffoallademocrazia.it/ e partecipa anche tu alla manifestazione a Roma.

Come Slc/Cgil Abruzzo, stiamo raccogliendo le vostre adesioni per la manifestazione a Roma del 17 Giugno. Vi chiediamo di scriverci o di contattare le vostre Rsu al fine di prenotare gli autobus. Sappiamo tutti che si tratta di fare un sacrificio, ma riteniamo l’attuale momento storico/politico sia delicatissimo per le sorti della legislazione sul lavoro nel nostro Paese. Vi chiediamo pertanto di partecipare e far partecipare il maggior numero di persone. E’ il momento di manifestare tutta la nostra indignazione e di provare a cambiare il nostro paese rimettendo al centro il LAVORO.