CALL CENTER INPS: IL BANDO DI GARA DIA GARANZIE A LAVORATORI E  CITTADINI

“In questi ultimi giorni si sono susseguite notizie sull’appalto per il servizio di call center INPS. Non ci permettiamo di entrare nel merito delle vicende giudiziarie, per rispetto della Magistratura che giustamente deve fare il suo corso. Consideriamo però necessario individuare gli strumenti utili a salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori fino ad oggi occupati in questo appalto e nei relativi subappalti – dichiara una nota di Slc Cgil nazionale. In una fase in cui il settore dei call center è costellato di crisi occupazionali è evidente come la formulazione e la gestione della gara INPS sia fondamentale non solo per i lavoratori interessati ma per tutto il settore.”

“Riteniamo quindi indispensabile che all’interno del bando per la prossima gara siano contenute alcune regole chiare. Innanzitutto chiediamo che sia esplicitato il divieto di assegnazione secondo il criterio del massimo ribasso, in coerenza del resto con quanto si sta discutendo proprio in queste ore negli emendamenti alla Legge di Stabilità in materia di delocalizzazione dei servizi di call center. Da tempo sottolineiamo la necessità di superare questo modello di attribuzione, anche quando il massimo ribasso è camuffato da “criterio economicamente più vantaggioso”, ad esempio, attraverso l’autocertificazione delle caratteristiche tecniche ad esclusivo vantaggio del fattore “prezzo”.”

“Chiediamo inoltre – prosegue la nota – che nel prossimo bando sia fatto divieto di subappalto, garantendo così una maggiore trasparenza della filiera e una migliore tutela dei lavoratori. Ci aspettiamo che sia ben specificato il divieto di delocalizzare all’estero le attività, elemento primario per la salvaguardia dei posti di lavoro in Italia e per la verificabilità del rispetto delle normative a garanzia della privacy dei cittadini utenti del servizio.”

“Infine, riteniamo imprescindibile che nel bando sia esplicitata l’applicazione della clausola sociale, garantendo la continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno fino ad oggi svolto questo servizio sia in appalto diretto che in subappalto. Questo servizio infatti è stato svolto negli ultimi anni da numerose aziende in contratto di subappalto, impiegando centinaia di lavoratori su tutto il territorio nazionale.”

“Sarebbe inconcepibile che la più grande commessa pubblica del settore non tenesse conto della necessità di tutela occupazionale di tutto il perimetro né degli sforzi che si stanno facendo per dare risposte concrete alla necessità di stabilità – conclude il comunicato di Slc Cgil. Questo è ancora più urgente oggi a seguito delle vicende giudiziarie che interessano comunque questo servizio. Sarebbe inammissibile che il prezzo di eventuali comportamenti non corretti venisse pagato da lavoratrici e lavoratori che nulla hanno a che vedere con quanto stiamo leggendo con preoccupazione in queste settimane.”

 Segreteria Nazionale SLC-CGIL

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