CALL CENTER: SLC CGIL, SITUAZIONE DRAMMATICA. PRIMI LICENZIAMENTI TRA 60 GIORNI

GOVERNO SCELGA DA CHE PARTE STARE

“La situazione dei lavoratori dei call center è realmente drammatica, non stiamo drammatizzando” dichiara Riccardo Saccone di Slc Cgil nazionale.

“Non ci siamo mai sottratti e neanche ora ci sottrarremo al confronto con le istituzioni, ma il punto è che se le gare per i servizi di customer care sono basate sul massimo ribasso, si annullano i margini di discussione. Tanto più grave è la situazione se aziende a partecipazione pubblica proseguono nell’assegnazione delle gare non applicando la legge dello stato che impone la continuità dei rapporti di lavoro nei cambi appalto (le cosiddette clausole sociali).”

“Nel giro di 60 giorni avremo pertanto i primi licenziamenti: centinaia di persone ora cui rischiano di aggiungersene migliaia se le istituzioni non pongono un freno e non fanno rispettare le leggi ad iniziare dalle aziende pubbliche – prosegue Saccone.

“Dopo il volantinaggio di fronte la sede dell’Enel, ci recheremo al Mise per partecipare al tavolo, mentre lavoratori dei call center manifesteranno per reclamare i diritti minimi, riconosciuti ai loro colleghi di tutta Europa.”

“Il governo deve scegliere da che parte stare – conclude Saccone: se con chi chiede il rispetto delle leggi che il governo ha contribuito a varare oppure con chi le viola creando drammi sociali in aree del paese che non saranno governabili da nessuno.”